Che differenza c’è fra traduzione e interpretariato?
Tradurre significa trasporre per iscritto un testo da una lingua a un’altra; interpretare vuol dire invece trasmettere a voce, nella lingua del ricevente, l’espressione orale del suo interlocutore. ^ top
Come si calcola il costo di una traduzione?
In linea di massima il calcolo viene effettuato per righe di 55 battute, spazi inclusi. In alcuni Paesi il prezzo si applica invece a parola o a cartella. Ai fini del calcolo si assumono di norma le righe di testo tradotto.
Il prezzo finale è comunque influenzato dalla quantità, dalla combinazione linguistica, dalle scadenze di consegna e da altri aspetti, come ad esempio la richiesta di particolari layout e formattazioni. Le condizioni dipendono poi anche dal tipo, dall’entità e dalla regolarità dell’incarico, e vengono sempre definite di comune accordo con la committenza.
Il Projektmanager che assume l’incarico resta il referente principale per ogni esigenza e redige l’offerta su misura per il cliente. Nel caso di incarichi di una certa consistenza possono essere accordate condizioni speciali. ^ top
Perché la lunghezza del testo tradotto dipende dalla lingua di arrivo?
Ciò è dovuto principalmente alle differenze grammaticali e alla struttura sintattica, ma anche alla diversa lunghezza delle parole nelle varie lingue.
Di tale circostanza bisogna tenere conto soprattutto nei lavori che richiedono un’impaginazione precisa, affinché tutto il testo occupi esattamente lo spazio assegnato nel layout. ^ top
Perché è necessario il project management?
La perfetta gestione del progetto è oggigiorno indispensabile per garantire la qualità di un lavoro in più lingue di standard elevato. Poiché ogni progetto richiede agli esperti della lingua requisiti e competenze specifiche, il Projektmanager deve sapere qual è il consulente più adatto per uno specifico incarico, e conoscere le specialità e le risorse dei singoli professionisti.
Valutando tutti questi aspetti prima di avviare l’elaborazione, si avrà la certezza che l’incarico è stato affidato al consulente assolutamente più idoneo. ^ top
Cosa sono gli strumenti elettronici di supporto alla traduzione?
Si tratta di prodotti informatici di supporto al traduttore nel lavoro con i normali applicativi per l’elaborazione dei testi. Tali programmi attivano funzioni come la verifica di corrispondenza e coerenza con analoghe traduzioni pregresse e l’impiego di glossari e terminologie specifiche in uso presso il cliente.
Strumentazione da non confondere con i traduttori elettronici. ^ top
Quanto è affidabile un traduttore elettronico?
A sentire gli sviluppatori, un perfetto traduttore elettronico paragonabile per competenze professionali a un traduttore “homo sapiens”, avrebbe dovuto da tempo essere immesso sul mercato. La verità è che, nonostante l’enorme potenza di calcolo raggiunta, i PC sono ancora molto lontani dal disporre di capacità logiche in grado di dominare la complessità del fenomeno linguistico.
In linea di massima possiamo affermare che per le frasi più semplici esistono effettivamente programmi capaci di fornire traduzioni accettabili nel linguaggio approssimativo di un bambino di cinque anni. Resta in sostanza irrisolto il problema non indifferente del non sapere con certezza quando la macchina ha azzeccato la traduzione e quando purtroppo no…
Se tuttavia vi imbattete su Internet in un’applicazione che effettua traduzioni automatiche, per valutarne direttamente la reale efficacia vi consigliamo di procedere nel modo seguente: fate tradurre in un’altra lingua qualche riga di un testo coerente, e poi fate tradurre l’esito della traduzione nuovamente nella lingua originale. Dopo un paio di tentativi, anche con le frasi più facili appariranno i risultati più strani o incomprensibili, suscitando non di rado la vostra ilarità. Se poi avete voglia di ridere non perdete la nostra rubrica amenità nella quale abbiamo raccolto alcune autentiche perle!
La traduzione è un processo creativo tanto quanto lo è la redazione di un testo originale. Per questa ragione un traduttore necessita di un ampio bagaglio di competenza, esperienza e sensibilità culturale. Le applicazioni di questo genere possono essere comode per cogliere il senso, rapidamente, di un testo non troppo tecnico in lingua straniera, e tuttavia non sono in grado di competere in qualità col lavoro di un traduttore professionista.^ top
In che senso “contestualizzare”?
Idee, concetti, frasi idiomatiche, giochi di parole ed elementi gergali della lingua parlata molto spesso non possono essere riprodotti così facilmente in un’altra cultura. Certe espressioni risultano intraducibili mentre altre non trasmettono l’esatto significato, oppure non esistono proprio e devono essere praticamente create.
La contestualizzazione culturale di un testo necessita di più che della semplice trasposizione in un’altra lingua. Sia nella forma che nella sostanza, il testo deve adattarsi alle caratteristiche del pubblico a cui è destinato: a partire dall’utilizzo delle unità di misura in uso in un certo Paese (unità di lunghezza, di peso e volume, scale di temperatura, ecc.), allo stesso formato dei dati suddetti, alla considerazione delle sfumature linguistiche locali, come appare evidente analizzando le differenze tra l’inglese britannico e quello americano. ^ top